“Madonne e Santi in Festa” di Giovanni Irrera

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La mostra dal titolo “Madonne e Santi in Festa” a cura di Giovanni Irrera.

Si tratta di un fotografo che ha cominciato la sua carriera negli anni ’80 e che ha iniziato il suo apprendistato in maniera tale da migliorare la sua tecnica nel captare le immagini, privilegiando gli aspetti popolari legati a diverse espressioni che riguardano le feste dei Santi e più generalmente le feste religiose. Le sue fotografie hanno ritratto la cultura siciliana legata al culto dei Santi e delle Madonne in un periodo in cui queste feste rappresentavano un primario interesse nel popolo.
Parecchi turisti accorrono appositamente per osservare, fotografare e filmare questa specie di rappresentazione teatrale tra fede e folklore. Dunque, la mostra di Giovanni Irrera privilegia opportunamente il nostro territorio; il racconto per immagini delle feste che egli propone è di straordinario interesse, dove emergono tracce indelebili della cultura popolare devozionale. Giovanni Irrera documenta ben quarantacinque feste dopo un’indagine fotografica che ha condotto tra la fine degli anni ’90 e i primi anni ’00 nell’area dei Peloritani.

Alessandra Samonà, bimba nata due volte

REINCARNAZIONE PALERMITANA: ALESSANDRA SAMONÀ, BIMBA NATA DUE VOLTE

 

All’inizio del Novecento Palermo fu teatro di un caso singolare e misterioso di metempsicosi, che per il contesto in cui era accaduto non poteva essere definito un fenomeno di autosuggestione o di mistificazione, né liquidato frettolosamente dai commenti ironici degli increduli. La vicenda non avveniva infatti in un ambiente sociale culturalmente arretrato, facile alla credulità, o al contrario desideroso di sfruttare un abile inganno per trarne vantaggi di visibilità o economici. Al contrario, coinvolgeva due famiglie tra le più in vista di Palermo, i Monroy, di antica nobiltà, imparentata con i casati più illustri dell’epoca – Borbone, Ruffo, Torlonia- e i Samonà, anch’essi nobili per stirpe e noti nell’ambito della cultura. Le due famiglie si erano unite nel 1897 col matrimonio tra la principessa Adele Monroy di Pandolfina e il professore Carmelo Samonà.

Adele Monroy aveva trascorso la propria fanciullezza tra Napoli, Palermo, Mistretta, Lucerna e Rigi Kaltbad, in Svizzera, frequentando nel periodo della Belle époque una Palermo di straordinaria vivacità mondana e culturale, quando «i bellissimi saloni dei grandi palazzi palermitani» si aprivano a ricevimenti che accoglievano noti musicisti, scrittori, pittori, un ambiente ben delineato nel suo “Diario di una giovane principessa”.

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