“Madonne e Santi in Festa” di Giovanni Irrera

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La mostra dal titolo “Madonne e Santi in Festa” a cura di Giovanni Irrera.

Si tratta di un fotografo che ha cominciato la sua carriera negli anni ’80 e che ha iniziato il suo apprendistato in maniera tale da migliorare la sua tecnica nel captare le immagini, privilegiando gli aspetti popolari legati a diverse espressioni che riguardano le feste dei Santi e più generalmente le feste religiose. Le sue fotografie hanno ritratto la cultura siciliana legata al culto dei Santi e delle Madonne in un periodo in cui queste feste rappresentavano un primario interesse nel popolo.
Parecchi turisti accorrono appositamente per osservare, fotografare e filmare questa specie di rappresentazione teatrale tra fede e folklore. Dunque, la mostra di Giovanni Irrera privilegia opportunamente il nostro territorio; il racconto per immagini delle feste che egli propone è di straordinario interesse, dove emergono tracce indelebili della cultura popolare devozionale. Giovanni Irrera documenta ben quarantacinque feste dopo un’indagine fotografica che ha condotto tra la fine degli anni ’90 e i primi anni ’00 nell’area dei Peloritani.

Bando di selezione  per n° (3) volontari per tirocinio formativo.

 

 Progetto: Accoglienza e informazione turistica.

 

Il Presidente della Pro Loco di Spadafora,

Rende noto

E’ indetta la selezione pubblica per n. 3 – volontari per lo svolgimento di tirocinio formativo presso la Pro Loco.

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“Sicilieide” – L’identità siciliana di Giuseppe Ruggeri

Manifestazione culturale oggi al ‪#‎castello‬ di ‪#‎Spadafora‬, dove sono state lette alcune parti del libro “sicilieide” di Giuseppe Ruggeri. Hanno partecipato all’evento l’Assessore Regionale BB.CC.AA. e I.S. Carlo Vermiglio, Tania Venuto Vice-Sindaco del Comune di Spadafora, Silvia Gambadoro editore e lo stesso scrittore.
Ha introdotto il libro la Dott.ssa Tommasa Ragusa Dirigente U.O. dei BB.CC.AA. di Messina.
Presente anche il nostro Direttivo durante la manifestazione.
“Sicilieide” è il nome evocativo del libro, ed è una raccolta di interessanti articoli su momenti e problemi della storia, della letteratura, della vita politica, e sociale siciliane; un soffermarsi su personaggi e autori, correnti letterarie e di pensiero, eventi storici e di cronaca dell’Isola.

 

“Sicilieide” – L’identità siciliana di Giuseppe Ruggeri

Alessandra Samonà, bimba nata due volte

REINCARNAZIONE PALERMITANA: ALESSANDRA SAMONÀ, BIMBA NATA DUE VOLTE

 

All’inizio del Novecento Palermo fu teatro di un caso singolare e misterioso di metempsicosi, che per il contesto in cui era accaduto non poteva essere definito un fenomeno di autosuggestione o di mistificazione, né liquidato frettolosamente dai commenti ironici degli increduli. La vicenda non avveniva infatti in un ambiente sociale culturalmente arretrato, facile alla credulità, o al contrario desideroso di sfruttare un abile inganno per trarne vantaggi di visibilità o economici. Al contrario, coinvolgeva due famiglie tra le più in vista di Palermo, i Monroy, di antica nobiltà, imparentata con i casati più illustri dell’epoca – Borbone, Ruffo, Torlonia- e i Samonà, anch’essi nobili per stirpe e noti nell’ambito della cultura. Le due famiglie si erano unite nel 1897 col matrimonio tra la principessa Adele Monroy di Pandolfina e il professore Carmelo Samonà.

Adele Monroy aveva trascorso la propria fanciullezza tra Napoli, Palermo, Mistretta, Lucerna e Rigi Kaltbad, in Svizzera, frequentando nel periodo della Belle époque una Palermo di straordinaria vivacità mondana e culturale, quando «i bellissimi saloni dei grandi palazzi palermitani» si aprivano a ricevimenti che accoglievano noti musicisti, scrittori, pittori, un ambiente ben delineato nel suo “Diario di una giovane principessa”.

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Arte a Spadafora: La mostra “Caleidoscopio”

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La mostra, in partenza dal prossimo 20 novembre alle ore 18:00, si inserisce a pieno titolo nella rassegna “Contemporary Art in Sicily” e resterà fruibile sino al 3 dicembre 2015 al Castello di Spadafora.

Protagonisti di questa edizione saranno 13 artisti siciliani che hanno fatto della loro terra fonte di ispirazione. La mostra, così, esporrà le opere di Rosario Bruno, Momò Calascibetta, Piero Corpaci, Michele D’’Avenia, Pippo Galipò, Mantilla, Mariella Marini, Franco Mineo, Enzo Rizzo, Salvo Russo, Sara Teresano, Delfo Tinnirello, Gaetano Tranchino.

Antonio D’Amico, consigliere comunale di Spadafora, ha così commentato l’’allestimento ormai imminente della mostra d’’arte contemporanea: “La mostra dà la possibilità al visitatore di entrare in un territorio intimo in cui è possibile percepire lo spirito segnato da una terra madre e contribuire a creare un momento di riflessione sullo stato di salute dell’’arte contemporanea siciliana“.

La mostra d’’arte nasce con il preciso intento di valorizzare i luoghi d’’arte della cittadina messinese, di analizzare e comprendere i linguaggi dell’’arte e di riavvicinare la cultura ai nostri giovani. In questo contesto, Spadafora si rivela una città sempre più attenta alla cultura e all’’arte.

Buona visione