“Sicilieide” – L’identità siciliana di Giuseppe Ruggeri

Manifestazione culturale oggi al ‪#‎castello‬ di ‪#‎Spadafora‬, dove sono state lette alcune parti del libro “sicilieide” di Giuseppe Ruggeri. Hanno partecipato all’evento l’Assessore Regionale BB.CC.AA. e I.S. Carlo Vermiglio, Tania Venuto Vice-Sindaco del Comune di Spadafora, Silvia Gambadoro editore e lo stesso scrittore.
Ha introdotto il libro la Dott.ssa Tommasa Ragusa Dirigente U.O. dei BB.CC.AA. di Messina.
Presente anche il nostro Direttivo durante la manifestazione.
“Sicilieide” è il nome evocativo del libro, ed è una raccolta di interessanti articoli su momenti e problemi della storia, della letteratura, della vita politica, e sociale siciliane; un soffermarsi su personaggi e autori, correnti letterarie e di pensiero, eventi storici e di cronaca dell’Isola.

 

“Sicilieide” – L’identità siciliana di Giuseppe Ruggeri

Alessandra Samonà, bimba nata due volte

REINCARNAZIONE PALERMITANA: ALESSANDRA SAMONÀ, BIMBA NATA DUE VOLTE

 

All’inizio del Novecento Palermo fu teatro di un caso singolare e misterioso di metempsicosi, che per il contesto in cui era accaduto non poteva essere definito un fenomeno di autosuggestione o di mistificazione, né liquidato frettolosamente dai commenti ironici degli increduli. La vicenda non avveniva infatti in un ambiente sociale culturalmente arretrato, facile alla credulità, o al contrario desideroso di sfruttare un abile inganno per trarne vantaggi di visibilità o economici. Al contrario, coinvolgeva due famiglie tra le più in vista di Palermo, i Monroy, di antica nobiltà, imparentata con i casati più illustri dell’epoca – Borbone, Ruffo, Torlonia- e i Samonà, anch’essi nobili per stirpe e noti nell’ambito della cultura. Le due famiglie si erano unite nel 1897 col matrimonio tra la principessa Adele Monroy di Pandolfina e il professore Carmelo Samonà.

Adele Monroy aveva trascorso la propria fanciullezza tra Napoli, Palermo, Mistretta, Lucerna e Rigi Kaltbad, in Svizzera, frequentando nel periodo della Belle époque una Palermo di straordinaria vivacità mondana e culturale, quando «i bellissimi saloni dei grandi palazzi palermitani» si aprivano a ricevimenti che accoglievano noti musicisti, scrittori, pittori, un ambiente ben delineato nel suo “Diario di una giovane principessa”.

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Una vita senza bulli

Oggi si ė tenuto presso la scuola media statale G. Verdi di Spadafora il I Convegno ” Una vita senza bulli ” presentato dalla Proloco di Spadafora e dall ‘ Istituto Comprensivo di Saponara . Il convegno ha affrontato attraverso i suoi relatori il sempre più attuale problema del bullismo e il cyber bullismo , molte le autorità presenti e grande partecipazione degli studenti . Dopo i saluti della dott.ssa Emilia Arena dirigente dell’istituto Comprensivo di Saponara e del Presidente della Pro Loco di Spadafora Antonino Miceli che con tutto il direttivo Antonella Saracino , Raffaele Saladino, Anna Stornanti, Nino Giorgianni , Giuseppe Nomefermo e Piero Giacobello hanno fortemente voluto la realizzazione del progetto.
Il primo convegno “Una vita senza bulli” è uno dei progetti ideato e realizzato in ambito sociale dall’Avv. Giusy Costa moderatrice dell’evento che dopo aver raccontato il bullismo attraverso gli occhi di chi l’ ha vissuto, ha concluso uno dei suoi interventi con un invito agli studenti ” Non fatevi mai dire cosa siate e cosa volete dagli altri solo così conquisterete i vostri sogni”.
Sono intervenuti la dott.ssa Rita Barbieri sost. procuratore della Repubblica del Tribunale di Barcellona P.G. Che ha illustrato le conseguenze giuridiche del bullismo e cyber bullismo. Il Comandante dei Carabinieri di Milazzo Antonio Rotuolo……
Infine la dott.ssa Vanessa Scamporlino psicologa ha descritto il fenomeno con particolare attenzione agli aspetti psicologici. Per meglio conoscerlo, comprenderlo, contrastarlo e prevenirlo. Per i saluti dell’amministrazione comunale la vice- sindaco dott.ssa Tania Venuto conclude i lavori Antonino Miceli presidente Pro-Loco che si ritiene entusiasta dell’ evento e che conferisce targhe alle autorità e ai relatori.

Una vita senza bulli